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Quando il brand è strettamente correlato al prodotto: un caso particolare

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Un caso recentemente occorso merita senza dubbio di essere raccontato, quantomeno per la sua originalità e peculiarità. Ci hanno contattato dal Friuli Venezia Giulia per la cessione di un  marchio registrato  italiano che avrebbe ricompreso anche la vendita di un annesso roseto, ossia delle relative piante interrate in una serra. La questione ci è subito sembrata unica, tanto da attirare la nostra più completa attenzione, non tanto per l’iter  procedurale da dover seguire nella cessione della  registrazione marchio  ,  ma per le distinte attività che si sarebbero dovute portare a termine. Infatti, mentre il marchio segue il proprio distinto  iter   amministrativo per la variazione della titolarità, bisognava al tempo stesso intermediare e, poi, contrattualizzare il passaggio del roseto tra le parti interessate. A tal proposito, si è dovuto stimare non solo il  quanto costa registrare un marchio  della parte cedente, ma da...

Vademecum pratico per il logo registrato

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L’attività di formazione è il primo step da percorrere per tutti coloro che vogliano avvicinarsi ad un logo registrato . Cerchiamo di fornire alcuni suggerimenti agli utenti sulla base di casi pratici occorsi nel corso dell’attività professionale. Quale logo scegliere per il proprio business all’estero? La scelta di un brand denominativo potrebbe risultare penalizzante, soprattutto in quei paesi dove la mole dei segni distintivi già registrati risulta imponente. Di conseguenza, la scelta di registrare un logo si rivela, spesso e volentieri, strategica ed ottimale sotto tutti i punti di vista. Infatti, oltre a rendersi unici nel segmento di mercato, si potrà evitare qualsivoglia rischio di ricevere obiezioni e/o contestazioni vista la presumibile presenza di brand similari, già registrati a cura di terzi soggetti. Quale ruolo gioca il restyling di un logo? La normativa sulla Proprietà Industriale consente di apportare delle lievi modifiche di ordine grafico ...

La contraffazione dei dispositivi sanitari

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Nella fase attuale d’emergenza sanitaria, ovviamente non mancano sicuramente quei soggetti che intravedono la possibilità d’effettuare dei “soldi facili”, intraprendendo delle attività tipicamente contraffatorie sulla registrazione marchio . Uno degli esempi più noti e “sotto i riflettori” è certamente quello delle mascherine “FFP2”. Già nelle scorse settimane, non sono certamente mancati numerosi blitz e controlli della Guardia di Finanza, per stroncare questo vorticoso giro di frode in commercio, vale a dire tentare d’immettere sul mercato numerose mascherine prive dei requisiti di sicurezza e di conformità, ossia prive  di un marchio registrato , come ad esempio quello CE. Un tipico e consolidato canale di smercio illegale di tali dispositivi sanitari è quello d’importare dalla Cina  tali mascherine, corredate da documentazione solo all’apparenza legittima e completa che, ad una prima verifica doganale, potrebbe risultare conforme alla registrazione di un marchi...

Il re-styling dei brand per sensibilizzare il distanziamento sociale

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Un fenomeno tutto particolare  e’ emerso nel corso delle scorse settimane, che ha visto protagonista il marchio registrato di numerose multinazionali e non solo. Infatti, per sensibilizzare l’opinione pubblica a mantenere il distanziamento sociale, al fine di prevenire qualsivoglia rischio di contagio della pandemia, oramai diffusa a livello mondiale, le grandi aziende hanno cercato di comunicare tale messaggio, grazie ai loro brand notori a livello mondiale. In questa fase cosi’ delicata, la maggior parte degli operatori presenti nei vari segmenti di mercato hanno, più che orientarsi verso il registrare marchio , hanno optato per il restyling dei loro brand più famosi, nel tentativo di veicolare massivamente tale messaggio di prevenzione sanitaria collettiva. Di conseguenza, illustri graphic designer si sono cimentati in questo nuovo progetto, nel tentativo di ideare e realizzare dei concept grafici che potessero unire le due anime, ossia la sensibilizzazione al distan...

Le sfilate di moda s’adeguano all’emergenza sanitaria

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Il Covid 19 ha oramai costretto tutti gli operatori economici a rivedere il proprio modo di presentare i nuovi prodotti. Non poteva certamente mancare l’estro creativo dei creative e fashion designers che si sono letteralmente lanciati verso le piattaforme digitali per promuovere i nuovi prodotti del proprio marchio registrato . Stanno nascendo dei veri e propri format in streaming, fruibili da dispositivi fissi e mobili, che vedranno la presenza di tutti i i principali brand internazionali, i quali stanno pensando alla registrazione di un marchio ad hoc, che traduca in termini digitali la propria presenza su questi f ormat all’avanguardia. Ovviamente, non ci sarà più il gusto di poter “commentare in diretta” le nuove collezioni degli artisti di fama internazionale, d’altro canto si potranno cogliere dettagli e sfumature, vista la tecnologia che verrà messa in campo, capace di fotografare i più piccoli movimenti e movenze delle modelle, le pieghe di un abito ecc. Oltre...

Il re-styling dei brand per sensibilizzare il distanziamento sociale

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Un fenomeno tutto particolare  e’ emerso nel corso delle scorse settimane, che ha visto protagonista il marchio registrato di numerose multinazionali e non solo. Infatti, per sensibilizzare l’opinione pubblica a mantenere il distanziamento sociale, al fine di prevenire qualsivoglia rischio 9 di contagio della pandemia, oramai diffusa a livello mondiale, le grandi aziende hanno cercato di comunicare tale mnessaggio, grazie ai loro brand notori a livello mondiale. In questa fase cosi’ delicata, la maggior parte degli operatori presenti nei vari segmenti di mercato hanno, più che orientarsi verso il registrare marchio , hanno optato per il restyling dei loro brand più famosi, nel tentativo di veicolare massivamente tale messaggio di prevenzione sanitaria collettiva. Di conseguenza, illustri graphic designer si sono cimentati in questo nuovo progetto, nel tentativo di ideare e realizzare dei concept grafici che potessero unire le due anime, ossia la sensibilizzazione al ...

Come si posizionano i brand notori ai tempi della pandemia globale

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Il quando generale attuale porta tutti i più importanti brand internazionali a rivedere la propria strategia comunicativa e commerciale, con una maggiore spinta verso l’etica ed il sociale.  Oggi come oggi, il marchio registrato risulta oramai sempre abbinato al pay off  “rimani a casa”, visto la quarantena che e’ stata adottata da tutti i governanti nei vari Paesi del mondo. Visto il quadro economico mondiale, che subirà certamente delle ripercussioni per l’intero anno e non solo, i brand internazionali stanno valutando, con i propri consulenti specialistici, di ideare e, poi, registrare un marchio che risulti equo-solidale, che comunichi il soddisfacimento dei bisogni umani primari, inviando messaggi d’ottimismo, di fiducia, di unità, che erano venuti a mancare nelle forme di capitalismo sempre più spinte degli ultimi decenni. Oltre alla strategia comunicativa da “mettere in campo”, i brand internazionali stanno spingendo, quasi come dei forsennati, gli acqui...